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San Vito – Stamani le Ecoliadi: premiate le classi più “riciclone”

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ECOLIADI: LA GARA PER L’AMBIENTE
Premiate a San Vito dei Normanni le classi più “riciclone”.

Un nuovo successo per seconda edizione sanvitese delle “Ecoliadi”, gara di raccolta differenziata dei rifiuti che (dal 1° gennaio al 30 aprile 2014) ha coinvolto gli studenti della città di San Vito dei Normanni.

Quattro mesi in cui gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado si sono sfidati a “colpi di scontrini” del Centro Comunale di Raccolta (CCR) situato in via Oberdan, nella Zona Industriale di San Vito dei Normanni, facendo registrare oltre 5 mila conferimenti.

Gli alunni delle scuole hanno partecipato attivamente alla gara recandosi al CCR accompagnati da genitori, parenti, amici per conferire i rifiuti opportunamente separati e accumulare, così, gli scontrini rilasciati dall’operatore per ogni tipologia di rifiuto correttamente consegnato.

Venerdì 30 maggio, alle 10,30 nell’Anfiteatro della Villa Comunale, si terrà la Premiazione Ufficiale durante la quale, le classi più “riciclone” riceveranno un riconoscimento per aver contribuito ad aiutare l’ambiente, ma soprattutto per aver partecipato attivamente all’aumento della raccolta differenziata del proprio comune.

Cinque le classi vincitrici, una per ogni plesso scolastico che ha aderito alla lodevole iniziativa: per il I Istituto Comprensivo: la 2ª B del plesso “L. Del Vasto”; la 3ª C del plesso “Mons. Passante”; la 1ª B del plesso “Buonsanto”. Per il II Istituto Comprensivo: la 3ª B del plesso “M.T. di Calcutta”;. la 2ª B del plesso “V. Meo”.
Nel corso della premiazione, verrà resa nota la classifica, che porterà alla scoperta del primo posto, ovvero della classe risultata più “riciclona” tra tutte le scuole che vincerà una escursione guidata nella Riserva Naturale dello Stato “Torre Guaceto”.

Non casuale la scelta del premio, orientata a far riscoprire le bellezze del proprio territorio e sensibilizzare sulla necessità di preservarlo e tutelarlo.
Inoltre, l’escursione sarà l’occasione per i ragazzi di osservare da vicino le specie di flora e fauna che la popolano.

Le “Ecoliadi” nascono con l’intento di diffondere, attraverso il gioco, la buona pratica della raccolta differenziata puntando principalmente sui giovani. L’inizio della gara è stato preceduto da una serie di incontri d’informazione e formazione sulle tematiche ambientali, al fine di motivare e rendere i ragazzi più attenti alle problematiche legate ad una corretta gestione dei rifiuti.

Raccolti complessivamente dalle classi partecipanti nei quattro mesi di gara: 32 tonnellate di carta e cartone; 11 tonnellate di plastica; 18 tonnellate di vetro; 7 quintali di alluminio; 2,7 quintali di olio vegetale (principalmente olio residuo di fritture). Numerosi anche i rifiuti ingombranti conferiti dalle classi (materassi, divani, mobilio ecc…) e RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) come Tv, frigoriferi, cucine ecc…

Infine è stato registrato anche un notevole aumento di conferimento di Rifiuti Urbani Pericolosi (RUP) quali Pile Esauste, Farmaci scaduti e contenitori etichettati T e/o F (Tossici e/o Infiammabili) con notevoli benefici ambientali connessi.

San Vito – Domani Festa del Consiglio Comunale dei Ragazzi. In Piazza per sostenere l’Unicef

Cartellone realizzato dall'IPSS  Morvillo Falcone Giochi in Piazza, Festa CCR 2013 Giochi in piazza

di Silvia Di Dio

Ci si prepara da giorni con grande energia alla festa del Consiglio Comunale dei Ragazzi di San Vito dei Normanni organizzata per domani, 30 maggio. Il ritrovo in Piazza Leonardo Leo sarà infatti occasione di dar vita ad una ricca serie di esibizioni accompagnate da musica, all’insegna della danza e dello sport. E di tanta creatività.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Servizi Sociali e dall’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Morvillo Falcone” di San Vito, in collaborazione con il comitato Unicef di Brindisi, vuole contribuire al progetto “100% Vacciniamoli tutti”: una raccolta fondi per consentire ai bambini che vivono nei posti a rischio del mondo di essere vaccinati ed evitare così la morte che per i più piccoli, oggi, arriva ogni venti secondi.

Dati che fanno rabbrividire e che richiamano la necessità di affermare con forza il valore dell’infanzia, con il supporto basilare di scuola e famiglia.

Le attività, a partire dalle ore 17.30, prevedono animazione nei vari angoli tematici: la vivacità dei ragazzi del “Morvillo Falcone” preparati dalla prof.ssa Marseglia, l’esibizione delle allieve dell’associazione sportiva di ginnastica artistica “Maran Sport” di San Vito, la partecipazione delle animatrici di “Baby Karma”, del “Club Scherma” di Carlo Alberto Lotti, del gruppo “Arcieri d’Alceste” e degli atleti guidati dal tecnico federale Giuseppe Iaia.

Sempre in Piazza Leo sarà allestito un mercatino della solidarietà.

Grazie alla disponibilità dei locali Bar Orientale, Bar Paradise, Big Games e Caffetteria Piazza Carducci sarà possibile acquistare bevande e gelati al costo di un euro per sostenere il progetto di vaccinazione Unicef.

“Le colonne del vento”: presentata sabato 31 maggio a Palazzo Nervegna la raccolta di poesie di Clelia Esposito

L'autrice Clelia Espositolocandina le colonne del ventovoci mediterranee

di Silvia Di Dio

Tutto è fondato sulla bellezza e sull’amore”, e dal possesso di questa consapevolezza il mondo potrà davvero cambiare: c’è la positività di una voce che enuncia la sua fiducia nella vita tra le pagine de “Le colonne del vento”, raccolta di poesie dell’autrice brindisina Clelia Esposito. Il testo, “AlbaLibri” edizioni, sarà presentato sabato 31 maggio nella Sala della Colonna del Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi a partire dalle ore 18.30 e domenica, primo giugno, nel Chiostro dei Domenicani di San Vito dei Normanni alle ore 19.00.

Un “abbraccio col mondo” fatto di mare di paesaggi di incontri e legami, ed un’avventura letteraria che dà inizio al ciclo culturale “Voci Mediterranee”, rassegna di eventi promossa dalla Comunità Ellenica brindisina presieduta da Ioannis Davilis.

All’incontro di sabato porteranno il loro saluto anche il sindaco Mimmo Consales ed il console onorario della Grecia Roberto Fusco. Racconteranno invece il coinvolgimento nella creazione del testo il “poeditore” Clirim Muca, il giornalista scrittore e poeta Alberto Figliolia, e Lorenzo Caiolo, ideatore della Settimana dei Bambini del Mediterraneo. Per dare voce poi alla stessa autrice, che risponde all’intervista di seguito riportata.

 “Le Colonne del vento”, partirei da questo speciale binomio del titolo.

In realtà il titolo racchiude due elementi forti della mia vita. Il luogo delle Colonne Romane che è stato magico contesto di legami affettivi importanti e significativi e il vento che mi avvolgeva e accarezzava, rendendomi felice. Un elemento naturale che gonfiava le vele e muoveva piccole imbarcazioni e che io mi fermavo a guardare incantata in cima alla Scalinata Virgilio. Una sensazione meravigliosa quella di possedere lo spazio, quella di aprire le braccia e impossessarsi dell’aria. Sono sensazioni forti che si impadroniscono di me ancora adesso. È un titolo che mi appartiene, è il mio modo di essere in un continuum da ieri ad oggi e rappresenta un viaggio a ritroso nel tempo, ma che riempie continuamente di futuro la mia clessidra verso la consapevolezza che le mie emozioni sono il risultato di un abbraccio col mondo.

La presentazione è inserita nella cornice della Comunità Ellenica di Brindisi. Esiste un legame?

Potrei dire di averla vissuta e abitata la Grecia, attraverso numerosi lunghi viaggi e la scoperta di luoghi meravigliosi, incontaminati e disseminati nel grande Mare Mediterraneo. Una terra ospitale e un popolo disponibile e accogliente che amiamo e che fa parte di noi.  Abbiamo conosciuto il Presidente Davilis e da tempo aderito con entusiasmo all’Associazione.

L’autrice Clelia Esposito ha sempre scritto poesia, o ha scoperto questa passione nel tempo?

Io ho sempre saputo di averla dentro la poesia, anche quando i miei occhi la scrivevano inconsapevolmente. Provo sensazioni forti davanti al mare, ad un paesaggio, se guardo un fiore, se seguo uno stormo con lo sguardo, se sento gracidare le rane, se amo, se soffro e tutto è talmente forte da travolgermi completamente e allora è inevitabile fare poesia per me. Nei momenti di ispirazione mi capita di trovarmi alla ricerca spasmodica di qualcosa su cui scrivere e di farlo poi col fiato sospeso, di essere in apnea  fino all’ultimo verso, all’ultima parola e dopo questo momento catartico, riprendo il respiro, rileggo e mi accorgo che le mie parole già non mi appartengono più.

L’incontro con  Clirim Muca e Alberto Figliolia. Ce lo descrivi?

Grazie alla Settimana dei Bambini del Mediterraneo, evento frutto della genialità di Lorenzo Caiolo che ne è stato ideatore, ho conosciuto Clirim Muca e Alberto Figliolia. Un giorno Lorenzo mi prospettò la possibilità di fare un’esperienza con i miei alunni e ritengo sia stato un grande privilegio per me partecipare con la classe ad un laboratorio di scrittura creativa. È  stato fantastico, coinvolgente lasciarsi bagnare da quel mare di cultura che promuove e genera altra cultura. Da lì è poi nata anche un’ amicizia con Muca e Figliolia, instancabili e generosi nel donare a piene mani il loro sapere.

Occhi che sanno guardare, bene ed oltre. Di cosa si nutre il messaggio della tua poesia?

La linfa del mio messaggio? Acquisire la consapevolezza che tutto è fondato sulla bellezza e sull’amore. Se si recupereranno e coltiveranno questi valori il mondo potrà iniziare a cambiare veramente.

Figlia, donna, madre : c’è una Clelia che prevale nel testo?

Si tratta di una triplice prevalenza, ma non nego che essere stata figlia sia stato bellissimo ed è il ruolo che talvolta rimpiango. Tuttavia nel libro è compresa tutta la mia vita, fino ad oggi; è un fardello di briciole di nutrimento di un’anima viva che vuole trasmettere il calore di un’esistenza in cui ho sempre lasciato che a prevalere fossero le gioie.

40 anni del “Canto antico della nostra terra”. San Vito festeggia il Maestro Mario Ancora

Mario AncoraMario Ancora e alcuni musicisti del CTG

di Silvia Di Dio

Compie quarant’anni lo straordinario ensemble di musica popolare “Canto antico della nostra terra” di Brindisi. E compie quarant’anni la professionalità, la poesia e la preziosa produzione musicale del maestro Mario Ancora di San Vito dei Normanni, uno degli eredi della ricca tradizione sanvitese, co-fondatore del gruppo di pizziche e canti popolari “Taricata”.

Un compositore riservato nei modi di fare, poco incline all’ostentazione, dal talento percepibile nelle melodie e nei testi che appassionano in molti e che raccontano temi ansie ed umori della tradizione musicale alto-salentina. Anche Mario Ancora giunge nel 2014 ai suoi quarant’anni “di palco”.

I festeggiamenti del noto gruppo, creato dal CTG “L’Ogivale” e attualmente diretto da Ada Quartulli, prevedono stasera nel Teatro “Verdi” di Brindisi la partecipazione dell’eclettico cantautore partenopeo Beppe Barra, fondatore nel 1970 della “Nuova Compagnia di Canto Popolare”. Con lui si darà vita ad una performance di canto e teatro in vernacolo, in un clima di folclore che riconosce il valore imprescindibile delle radici culturali. Durante lo spettacolo inoltre sarà presentato l’ultimo progetto discografico del gruppo “Una lunga bella storia”, registrato e diretto dallo stesso musicista sanvitese negli studi dell’Associazione culturale Taricata.

La città normanna partecipa alla festa odierna grazie soprattutto alla presenza costante all’’interno del gruppo di Mario Ancora, autore di una moltitudine di brani apprezzati in ogni dove. L’originale talento del Maestro è infatti in grado di rendere l’ancestrale ritmo della pizzica un susseguirsi di suoni che sollecitano ancora oggi forti emozioni liberatorie.

Dal tradizionale gremitissimo concerto di Ferragosto in Piazza Leonardo Leo, ai vari concerti in tutt’Italia, ai festival nazionali ed internazionali.
Nel corso degli anni, i “Taricata” hanno prodotto inoltre: Pizzica Nova, Sammartinu, Pizzica ti Santu Vitu, Paniamaru, La Taricata (la radice).

Preziosa la sua ricerca ed il dialogo con i testimoni della tradizione popolare di musica sanvitese e non solo, oggi scomparsi. Hanno suonato con il Maestro i musicanti ed i cantori di un tempo, quelli che intonavano la pizzica per guarire le “tarantate” di San Vito fino alla prima metà del ‘900. Ed è stata alimentato anche da questo scambio lo spessore della sua produzione in crescita negli anni.

Nella lunga e bella storia del “Canto Antico della Nostra terra” sono stati presenti vari musicisti sanvitesi. Tra essi va ricordato chi lo ha diretto artisticamente per un lungo tempo, l’avvocato Bartolomeo Greco.

San Vito – Un nuovo Centro d’accoglienza turistica. Covolo, ExFadda: “Siamo a disposizione per condividere la nostra esperienza e supportare ogni fase del progetto”

Roberto Covolo424368_318763024827767_1163290705_nriunione organizativa exfadda

 

di Silvia Di Dio

La notizia, oltre che buona, apre spiragli interessanti: San Vito dei Normanni avrà un nuovo Centro polifunzionale di accoglienza ed informazione turistica per l’Alto Salento da avviare nell’Ex stabilimento enologico “Dentice di Frasso” ancora inutilizzato. Un’opportunità ottenuta dall’amministrazione comunale che ha intercettato un finanziamento comunitario attraverso il Gruppo di Azione Locale (GALAlto Salento.

Ad esprimersi sulle potenzialità del nuovo progetto, è stato Roberto Covolo, project manager responsabile del progetto di trasformazione dell’ExFadda di San Vito, officina di idee in cui hanno preso vita una moltitudine di attività laboratoriali culturali e sociali, esito di tanto lavoro e della felice riuscita del programma regionale per le politiche giovanili “Bollenti Spiriti”. Il suo auspicio oggi è di instaurare un dialogo proficuo ed una collaborazione con l’amministrazione al fine di ispirare il futuro Centro GAL al concetto di turismo esperienziale, rendendolo veicolo di formazione apprendimento e lavoro.

Una richiesta di sinergia per concretizzare una progettualità interessante, la sua. “Suggeriamo che la programmazione sia orientata a principi di partecipazione della comunità locale, compatibilità con le attività esistenti all’interno di ExFadda – precisa – attenzione all’utilizzo di materiali eco-compatibili, accessibilità e sostenibilità gestionale”.

E sulle opportunità di impiego che l’ufficio GAL potrà offrire, “crediamo nella trasparenza e nel merito e siamo convinti che ad essere selezionata sarà la migliore competenza del territorio” – dice.

Apprezzamento di un bel risultato sì, ma con il desiderio che venga considerata anche l’esperienza significativa dell’Officina del Sapere, come è anche nota la fucina di attività dell’ExFadda: “Diamo la nostra disponibilità ad affiancare e supportare gratuitamente la fase di progettazione degli interventi per individuare le migliori soluzioni di recupero, per un’adeguata gestione dell’immobile e per le finalità previste dal progetto”.

Del resto in terra di Puglia pullulano esempi poco felici sul tema degli immobili restaurati, a cui non è seguita alcuna gestione degli interventi. “Anche il passato dello stabilimento Dentice di Frasso ha una storia simile – aggiunge il coordinatore ExFadda – accanto agli spazi che facciamo vivere quotidianamente con decine di attività, sorge un enorme teatro mai completato, realizzato con grande sperpero di materiali, abbandonato da anni, a lungo vandalizzato e lasciato al degrado”.

Conclude annunciando l’organizzazione di un’assemblea pubblica che coinvolga il Comune di San Vito dei Normanni, la Regione Puglia e tutte le realtà e i cittadini che credono nel progetto ExFadda, “per fare insieme il punto della situazione, e rilanciare. Lo dobbiamo ai tanti cittadini (sanvitesi e non solo) che, in questi anni, hanno trovato un’opportunità dentro questa avventura, hanno investito cuore e risorse, credono nel sogno di far vivere la vecchia fabbrica per continuare ad alimentare i propri sogni”.

‘Quale Economia per quale Benessere’: il 23 e 24 maggio i Colloqui di Martina Franca

colloqui di martina

Martina Franca, 20 maggio 2014. Che tipo di economia produce effetti positivi sulla società? Sono ancora validi i concetti di produzione e consumo a cui siamo abituati? Si possono immaginare forme d’imprenditoria e ben-vivere disancorate dagli attuali modelli di crescita e sviluppo che valorizzino ambiente e relazioni sociali?

Sono questi alcuni dei quesiti a cui esperti nazionali e internazionali risponderanno il 23 e 24 maggio nel forum annuale di Costellazione Apulia, i “Colloqui di Martina Franca”.

A ispirare l’iniziativa sono stati i “Colloqui di Dobbiaco”, evento nato nel 1985, con il quale quest’anno Costellazione Apulia ha formalizzato un gemellaggio; ogni anno a Dobbiaco, territorio di incontro tra cultura italiana e tedesca, si affrontano con ospiti di caratura internazionale tematiche ambientali e sociali di rilievo tanto da far divenire i ‘Colloqui’ un prestigioso laboratorio d’idee per promuovere modelli di sviluppo sostenibile, sia a livello ambientale che sociale.

«La sfida – afferma Vito Manzari, presidente di Costellazione Apulia – è capire quale sia l’economia in grado di produrre effetti positivi sulla società, di alimentare una cultura sana, di soddisfare i reali bisogni delle persone e non quelli indotti dall’economia mercificata. La sfida è culturale e sociale, orientata a tutti gli imprenditori, anche quelli in senso lato. Intento dell’iniziativa è inoltre, quello di far acquisire ai partecipanti una nuova consapevolezza su tematiche quali lo sviluppo sostenibile, l’uso di energie rinnovabili e la concezione di un progresso che non comprometta le risorse del pianeta, per far sì che idee e comportamenti possano, a partire dall’azione dei singoli, evolversi contribuendo alla costruzione di buone pratiche sociali per il benessere comune».

Il pomeriggio di giovedì 22 maggio sarà possibile andare alla scoperta di imprese della valle d’Itria, che operano coerentemente con i temi dei Colloqui di Martina, per un confronto con imprenditori responsabili verso il territorio.
Venerdì 23 e sabato 24 mattina interverranno ai Colloqui due relatori internazionali: J. Daniel Dahm, scienziato tedesco interdisciplinare, affronterà da un punto di vista scientifico, economico, culturale e sociale il tema dello sviluppo sostenibile; Irmi Seidl, docente di Economia Ecologica all’Università di Zurigo e all’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo, focalizzerà il suo intervento sulla sostenibilità economica ed ambientale. I relatori italiani saranno Vito Albino, Coordinatore Scientifico dei “Colloqui di Martina Franca” e professore in Innovazione e Project Management al Politecnico di Bari, Ugo Bardi, docente di Chimica Fisica all’università di Firenze, attivo nel campo della ricerca su temi quali l’esaurimento delle risorse, le energie rinnovabili, la dinamica dei sistemi applicata all’economia, Giuseppe Cotturri, docente di Sociologia politica all’Università di Bari e autore di numerose pubblicazioni riguardanti democrazia, ambiente, uguaglianza dei diritti, sussidiarietà, volontariato, crisi dello Stato sociale, Giulio Meiattini, monaco benedettino di S. Maria della Scala in Noci, che contribuisce con i suoi interventi pubblici ed i suoi scritti, al dibattito sul rapporto economia, cultura, ambiente.
Il sabato pomeriggio i Colloqui si concluderanno con la visita a Manufacta, dove avrà luogo alle 18,30 un aperitivo musicale nella splendida cornice di Casa Cappellari, nel cuore del centro storico e con lo spettacolo Abramo di Ermanno Bencivenga, reading a cura del Teatro Kismet – regia di Teresa Ludovico, previsto alle ore 19,30 nell’ex Convento di San Domenico a Martina Franca entrambi aperti al pubblico.

« La scelta di Martina Franca non è un caso – comenta Pietro Chirulli, vicepresidente Confindustria Taranto – a questo luogo siamo legati come Consorzio sia dal punto di vista affettivo, molti dei soci sono proprio di Martina, ma anche da un punto di vista di visione. Siamo convinti che Martina Franca rappresenti il luogo ideale per mettere in pratica le idee di cambiamento, perché è un territorio che può ancora permettersi di decidere del proprio futuro. Ci piacerebbe che i Colloqui di Martina Franca fossero uno stimolo “visionario” per il futuro della città, del territorio, e delle imprese».

Sono disponibili ancora pochi posti, per informazioni e iscrizioni: http://www.colloquidimartinafranca.it/; segreteria@colloquidimartinafranca.it.

San Vito – Una merenda speciale a Casa Carbotti per il Food Revolution Day

Sta per Food Revolution DayLa tavolata del buffet

Un buffet ricco di sapore e bellezza preparatoBambini del laboratorio cucina Casa carbotti e Anna Carlucci da tante manine laboriose insieme a genitori volenterosi e soprattutto alla signora Anna Carlucci, cuoca del noto laboratorio cittadino di “Casa Carbotti”: si è festeggiato anche a San Vito dei Normanni, quest’anno per la seconda volta, il Food Revolution Day, evento alla sua terza edizione, nato da un’idea dello chef Jamie Olivier per promuovere una migliore educazione alimentare nei bambini.

Se in una miriade di posti del mondo hanno impazzato laboratori, corsi di cucina e showcooking, a San Vito si è optato invece per una merenda tutti insieme che, a partire dalle 18.30 di questo pomeriggio, ha coinvolto piccoli e grandi.

Un gran da fare nella giornata di oggi in Casa Carbotti. Ore e ore di preparazione per un risultato eccellente già alla vista. Pasticcini della tradizione locale, biscotti a forma di lettere intinti nel cioccolato e decorati con qualche fiorellino, torte d’ogni tipo preparate da cuoca e genitori: i più grandi si sono occupati della parte dolce dell’aperitivo. Le pizzette al pomodoro, e non solo, sono state invece opera dei più piccoli.

I bambini che oggi con fierezza hanno mostrato il loro lavoro in realtà svolgono da due anni, tutti i venerdì, un laboratorio di cucina nella stessa Casa Carbotti. Lì provano per esempio a fare un impasto, imparano a rispettare i suoi tempi di lievitazione, o a realizzare una ricetta tradizionale.

La bottega di Corso Leonardo Leo 38 fa formazione e trasmette l’importanza del mangiare con consapevolezza, cucinando in modo sano: dalle materie prime alla preparazione, fatta di cura e amore.

Il tempo poco clemente ha tolto davvero poco all’iniziativa che, nel profumo e nei colori delle pietanze preparate, è stato un gioioso momento di condivisione nel segno della buona alimentazione. Oltre che un esempio dell’utilità di un laboratorio manuale che insegna ai bambini ad usare le mani, l’ingegno e la fantasia.
A supportare l’iniziativa, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di San Vito dei Normanni e il Supermercato “Famila” di via Carovigno.

L’evento ha aderito al “Maggio, Mese dell’Eutopia di Lecce2019”, città candidata a Capitale Europea della Cultura.

di Silvia Di Dio