Archivi categoria: società

San Vito – Domani Festa del Consiglio Comunale dei Ragazzi. In Piazza per sostenere l’Unicef

Cartellone realizzato dall'IPSS  Morvillo Falcone Giochi in Piazza, Festa CCR 2013 Giochi in piazza

di Silvia Di Dio

Ci si prepara da giorni con grande energia alla festa del Consiglio Comunale dei Ragazzi di San Vito dei Normanni organizzata per domani, 30 maggio. Il ritrovo in Piazza Leonardo Leo sarà infatti occasione di dar vita ad una ricca serie di esibizioni accompagnate da musica, all’insegna della danza e dello sport. E di tanta creatività.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Servizi Sociali e dall’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Morvillo Falcone” di San Vito, in collaborazione con il comitato Unicef di Brindisi, vuole contribuire al progetto “100% Vacciniamoli tutti”: una raccolta fondi per consentire ai bambini che vivono nei posti a rischio del mondo di essere vaccinati ed evitare così la morte che per i più piccoli, oggi, arriva ogni venti secondi.

Dati che fanno rabbrividire e che richiamano la necessità di affermare con forza il valore dell’infanzia, con il supporto basilare di scuola e famiglia.

Le attività, a partire dalle ore 17.30, prevedono animazione nei vari angoli tematici: la vivacità dei ragazzi del “Morvillo Falcone” preparati dalla prof.ssa Marseglia, l’esibizione delle allieve dell’associazione sportiva di ginnastica artistica “Maran Sport” di San Vito, la partecipazione delle animatrici di “Baby Karma”, del “Club Scherma” di Carlo Alberto Lotti, del gruppo “Arcieri d’Alceste” e degli atleti guidati dal tecnico federale Giuseppe Iaia.

Sempre in Piazza Leo sarà allestito un mercatino della solidarietà.

Grazie alla disponibilità dei locali Bar Orientale, Bar Paradise, Big Games e Caffetteria Piazza Carducci sarà possibile acquistare bevande e gelati al costo di un euro per sostenere il progetto di vaccinazione Unicef.

San Vito – Un nuovo Centro d’accoglienza turistica. Covolo, ExFadda: “Siamo a disposizione per condividere la nostra esperienza e supportare ogni fase del progetto”

Roberto Covolo424368_318763024827767_1163290705_nriunione organizativa exfadda

 

di Silvia Di Dio

La notizia, oltre che buona, apre spiragli interessanti: San Vito dei Normanni avrà un nuovo Centro polifunzionale di accoglienza ed informazione turistica per l’Alto Salento da avviare nell’Ex stabilimento enologico “Dentice di Frasso” ancora inutilizzato. Un’opportunità ottenuta dall’amministrazione comunale che ha intercettato un finanziamento comunitario attraverso il Gruppo di Azione Locale (GALAlto Salento.

Ad esprimersi sulle potenzialità del nuovo progetto, è stato Roberto Covolo, project manager responsabile del progetto di trasformazione dell’ExFadda di San Vito, officina di idee in cui hanno preso vita una moltitudine di attività laboratoriali culturali e sociali, esito di tanto lavoro e della felice riuscita del programma regionale per le politiche giovanili “Bollenti Spiriti”. Il suo auspicio oggi è di instaurare un dialogo proficuo ed una collaborazione con l’amministrazione al fine di ispirare il futuro Centro GAL al concetto di turismo esperienziale, rendendolo veicolo di formazione apprendimento e lavoro.

Una richiesta di sinergia per concretizzare una progettualità interessante, la sua. “Suggeriamo che la programmazione sia orientata a principi di partecipazione della comunità locale, compatibilità con le attività esistenti all’interno di ExFadda – precisa – attenzione all’utilizzo di materiali eco-compatibili, accessibilità e sostenibilità gestionale”.

E sulle opportunità di impiego che l’ufficio GAL potrà offrire, “crediamo nella trasparenza e nel merito e siamo convinti che ad essere selezionata sarà la migliore competenza del territorio” – dice.

Apprezzamento di un bel risultato sì, ma con il desiderio che venga considerata anche l’esperienza significativa dell’Officina del Sapere, come è anche nota la fucina di attività dell’ExFadda: “Diamo la nostra disponibilità ad affiancare e supportare gratuitamente la fase di progettazione degli interventi per individuare le migliori soluzioni di recupero, per un’adeguata gestione dell’immobile e per le finalità previste dal progetto”.

Del resto in terra di Puglia pullulano esempi poco felici sul tema degli immobili restaurati, a cui non è seguita alcuna gestione degli interventi. “Anche il passato dello stabilimento Dentice di Frasso ha una storia simile – aggiunge il coordinatore ExFadda – accanto agli spazi che facciamo vivere quotidianamente con decine di attività, sorge un enorme teatro mai completato, realizzato con grande sperpero di materiali, abbandonato da anni, a lungo vandalizzato e lasciato al degrado”.

Conclude annunciando l’organizzazione di un’assemblea pubblica che coinvolga il Comune di San Vito dei Normanni, la Regione Puglia e tutte le realtà e i cittadini che credono nel progetto ExFadda, “per fare insieme il punto della situazione, e rilanciare. Lo dobbiamo ai tanti cittadini (sanvitesi e non solo) che, in questi anni, hanno trovato un’opportunità dentro questa avventura, hanno investito cuore e risorse, credono nel sogno di far vivere la vecchia fabbrica per continuare ad alimentare i propri sogni”.

‘Quale Economia per quale Benessere’: il 23 e 24 maggio i Colloqui di Martina Franca

colloqui di martina

Martina Franca, 20 maggio 2014. Che tipo di economia produce effetti positivi sulla società? Sono ancora validi i concetti di produzione e consumo a cui siamo abituati? Si possono immaginare forme d’imprenditoria e ben-vivere disancorate dagli attuali modelli di crescita e sviluppo che valorizzino ambiente e relazioni sociali?

Sono questi alcuni dei quesiti a cui esperti nazionali e internazionali risponderanno il 23 e 24 maggio nel forum annuale di Costellazione Apulia, i “Colloqui di Martina Franca”.

A ispirare l’iniziativa sono stati i “Colloqui di Dobbiaco”, evento nato nel 1985, con il quale quest’anno Costellazione Apulia ha formalizzato un gemellaggio; ogni anno a Dobbiaco, territorio di incontro tra cultura italiana e tedesca, si affrontano con ospiti di caratura internazionale tematiche ambientali e sociali di rilievo tanto da far divenire i ‘Colloqui’ un prestigioso laboratorio d’idee per promuovere modelli di sviluppo sostenibile, sia a livello ambientale che sociale.

«La sfida – afferma Vito Manzari, presidente di Costellazione Apulia – è capire quale sia l’economia in grado di produrre effetti positivi sulla società, di alimentare una cultura sana, di soddisfare i reali bisogni delle persone e non quelli indotti dall’economia mercificata. La sfida è culturale e sociale, orientata a tutti gli imprenditori, anche quelli in senso lato. Intento dell’iniziativa è inoltre, quello di far acquisire ai partecipanti una nuova consapevolezza su tematiche quali lo sviluppo sostenibile, l’uso di energie rinnovabili e la concezione di un progresso che non comprometta le risorse del pianeta, per far sì che idee e comportamenti possano, a partire dall’azione dei singoli, evolversi contribuendo alla costruzione di buone pratiche sociali per il benessere comune».

Il pomeriggio di giovedì 22 maggio sarà possibile andare alla scoperta di imprese della valle d’Itria, che operano coerentemente con i temi dei Colloqui di Martina, per un confronto con imprenditori responsabili verso il territorio.
Venerdì 23 e sabato 24 mattina interverranno ai Colloqui due relatori internazionali: J. Daniel Dahm, scienziato tedesco interdisciplinare, affronterà da un punto di vista scientifico, economico, culturale e sociale il tema dello sviluppo sostenibile; Irmi Seidl, docente di Economia Ecologica all’Università di Zurigo e all’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo, focalizzerà il suo intervento sulla sostenibilità economica ed ambientale. I relatori italiani saranno Vito Albino, Coordinatore Scientifico dei “Colloqui di Martina Franca” e professore in Innovazione e Project Management al Politecnico di Bari, Ugo Bardi, docente di Chimica Fisica all’università di Firenze, attivo nel campo della ricerca su temi quali l’esaurimento delle risorse, le energie rinnovabili, la dinamica dei sistemi applicata all’economia, Giuseppe Cotturri, docente di Sociologia politica all’Università di Bari e autore di numerose pubblicazioni riguardanti democrazia, ambiente, uguaglianza dei diritti, sussidiarietà, volontariato, crisi dello Stato sociale, Giulio Meiattini, monaco benedettino di S. Maria della Scala in Noci, che contribuisce con i suoi interventi pubblici ed i suoi scritti, al dibattito sul rapporto economia, cultura, ambiente.
Il sabato pomeriggio i Colloqui si concluderanno con la visita a Manufacta, dove avrà luogo alle 18,30 un aperitivo musicale nella splendida cornice di Casa Cappellari, nel cuore del centro storico e con lo spettacolo Abramo di Ermanno Bencivenga, reading a cura del Teatro Kismet – regia di Teresa Ludovico, previsto alle ore 19,30 nell’ex Convento di San Domenico a Martina Franca entrambi aperti al pubblico.

« La scelta di Martina Franca non è un caso – comenta Pietro Chirulli, vicepresidente Confindustria Taranto – a questo luogo siamo legati come Consorzio sia dal punto di vista affettivo, molti dei soci sono proprio di Martina, ma anche da un punto di vista di visione. Siamo convinti che Martina Franca rappresenti il luogo ideale per mettere in pratica le idee di cambiamento, perché è un territorio che può ancora permettersi di decidere del proprio futuro. Ci piacerebbe che i Colloqui di Martina Franca fossero uno stimolo “visionario” per il futuro della città, del territorio, e delle imprese».

Sono disponibili ancora pochi posti, per informazioni e iscrizioni: http://www.colloquidimartinafranca.it/; segreteria@colloquidimartinafranca.it.

San Vito – Ragazzi protagonisti per il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri

Il prof. Cuomo e i militari presenti. Foto di Giuseppe Sacchi

di Silvia Di Dio

Un tu per tu tra carabinieri e ragazzi. Ed una ricorrenza ufficiale che diventa dialogo e reciproco scambio. Si è voluta fortemente la presenza dei più giovani alla celebrazione per il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, organizzata dalla sezione ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) di San Vito dei Normanni e tenutasi stamane al cinema-teatro Melacca.
Ad inaugurare l’evento presentato da Raffaele Romano, il saluto di Nicola Ruggiero, presidente della sezione locale ANC, che ha evidenziato la presenza tra gli altri del comandante provinciale dell’Arma di Brindisi Andrea Paris, dell’ispettore regionale ANC Salvatore Costa, del comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni Diego Ruocco, e del sindaco Alberto Magli.

Oltre a festeggiare i duecento anni dell’Arma, scopo dell’iniziativa è stato “coinvolgere le scuole perché è ai giovani che si deve lasciare una traccia – ha spiegato Giovanni Convertini, membro ANC San Vito – ed è soprattutto per trasmettere a loro che ha senso operare”.

Al centro della manifestazione, il prezioso intervento del prof. Vincenzo Cuomo, rinomato cultore della storiografia militare. Il suo è stato un excursus sugli ultimi 70 anni di storia dell’Arma dal titolo “I Carabinieri nella Resistenza e nella guerra di Liberazione”.

Diversi i contributi musicali: da “Il Silenzio” riprodotto dal musicista Davide Scarafile, al coro delle Socie Benemerite, che hanno dapprima intonato la “Fedelissima”, poi una particolare versione della “Preghiera del Carabiniere” ideata dal maestro Antonio Prete.

A popolare il teatro con allegra compostezza le scolaresche del Primo e Secondo Istituto Comprensivo,  ed anche un folto numero di ragazzi dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Morvillo Falcone” e del liceo scientifico “Leonardo Leo”.

Sono state le scuole elementari e medie ad essere coinvolte, tuttavia, in concorso di poesia sul tema “Il carabiniere”. Una partecipazione che ha superato ogni aspettativa per la densità delle poesie giunte. Recitati da voci emozionate, i versi hanno fatto luce “sul livello espressivo e sulle immagini create dai ragazzi, a cui va un grande apprezzamento per aver raccontato poeticamente chi è per loro questo gruppo speciale  di uomini e donne che tiene alto il valore della Costituzione!”, ha affermato Lorenzo Caiolo, presidente della Commissione esaminatrice, composta anche dagli insegnanti Stella Roma, Iolanda Monteverdi, Giuseppe Cecere, Benito D’Agnano, Giovanni Gigante e da Marianna Tammaro.

Quel che vogliamo è che vi rimanga un bel ricordo di questa giornata – ci ha tenuto a dire il comandante provinciale Paris rivolgendosi ai ragazzi, ai quali ha voluto ricordare come un carabiniere “non smetta mai di indossare la divisa”. Così come si è rivolto ai giovanissimi l’augurio dell’ispettore regionale Costa, quando ha parlato dell’importanza dello studio per favorire meritocrazia e buon senso.

Atteso da tutti il momento della premiazione per i quattro vincitori: Vito Pio Prete (“Il carabiniere”, scuola elementare Lanza del Vasto), Cristina Argentieri (“La salvezza in un attimo”, scuola media Meo), Kevin Pio Zicarelli (“Il carabiniere”, scuola elementare Don Milani), e Luca Santoro (“Eroi in divisa”, scuola media Buonsanto). Menzione speciale è stata assegnata a Fabiana Laneve della scuola elementare Madre Teresa di Calcutta, per l’equivalente intensità di significati del suo componimento “”Il nostro eroe”, molto apprezzato.
Attestati e premi per i vincitori, dei tablet, sono stati consegnanti dalla madrina della manifestazione Marianna Tammaro.

Per il sindaco Magli la manifestazione odierna non ha avuto valore autocelebrativo, ma ancora una volta di gratitudine e vicinanza ai carabinieri da parte della città di San Vito.
Piene di fiducia, infine, le parole del capitano Ruocco che ha salutato ragazzi e cittadinanza prima di tutto. E ha parlato di un senso d’appartenenza alla nazione da coltivare. “Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani per quello che abbiamo e per quello che rappresentiamo – ha detto, estendendo la celebrazione di oggi a tutte le istituzioni al servizio del Paese.

I ventiquattro finalisti: Chiara Summa, Chiara Argentieri, Marina Musa, Manuel Tedesco, Vito Pio Prete, Matteo Iaia, Davide Ammirato, Francesco Maria Gioia, Martina Marrazzo, Alessia Carlucci, Luca Vincenzo Francavilla, Cristina Argentieri, Desirè Massari, Antonella Cavallone, Maria Giulia Kevin Pio Zicarelli, Francesca Mustica, Fabiana Laneve, Elisa Buongiorno, Rita Aversa, Tiziana Semeraro, Luca Santoro, Francesco Grazioso, Francesco Orlando.

Nessun primo maggio a San Vito. Taddeo, Cisl: “In futuro, meno dirigenti e più operatori sociali”

Vitantonio Taddeo, segretario interregionale CISL Pensionati Puglia e Basilicatadi Silvia Di Dio

Nessuna manifestazione a San Vito dei Normanni per il primo maggio. Nulla che possa riunire in piazza una, seppure amareggiata, partecipazione collettiva. Il lavoro che non c’è e l’emigrazione giovanile che marcia a passo spedito rimangono, pertanto, un’angoscia da gestire da soli.

Accade già da qualche anno, del resto. Più di preciso “da quando i dirigenti del posto sono impegnati in altri ruoli sindacali, e sembra che non ci sia più voglia di organizzare una manifestazione per questa ricorrenza importante dal punto di vista storico e sociale – spiega Vitantonio Taddeo, sanvitese, oggi segretario interregionale Cisl Pensionati di Puglia e Basilicata. “E’ vero – aggiunge – che il sindacato ha difficoltà in questa fase a coinvolgere soprattutto i giovani”.

Per ovviare, l’intento è quello di una revisione di struttura e metodo: “Al momento la Cisl si sta riorganizzando perché ci siano meno dirigenti e più operatori sociali – fa sapere Taddeo – “è in mezzo alla gente che bisogna tornare, ai problemi spiccioli quanto importanti per il territorio”.
Una volta era così che si faceva. A ritroso nel tempo, San Vito conta infatti anni d’appassionata attività sindacale.
Mi piace ricordare che la nostra città ha una notevole storia a riguardo – racconta il segretario regionale Cisl – Ci sono state forti personalità che hanno operato nel sindacato locale. Penso ad Angelo Prete, fondatore della Cisl di San Vito, a Giovanni Maggi per la Cgil e a Linda Lazzari della Uil. Un lavoro intenso portato avanti poi da Antonio Ancora e Giuseppina Siciliano, fino a Giacomo Anglani e a noi rappresentanti sindacali più recenti, impegnati in tanti anni di lotte”.

Molteplici i problemi che necessitano oggi di un supporto: dalla vertenzialità sociale, alla sanità, alle politiche sociali, all’aumento degli infortuni mortali sul lavoro, alla sua non regolarizzazione che con un monte ore prolungato “rischia di togliere tempo e di danneggiare la famiglia”, fa notare Taddeo, evidenziando una generale mancanza di sensibilità ed attenzione.

Tra dati statistici 2013 che riportano il fallimento di aziende pugliesi in alta percentuale, rimane in ogni caso propositivo il messaggio della Cisl di San Vito: “Vogliamo coinvolgere i giovani, organizzare con loro tavole rotonde per discutere di problemi e propositi”.

La mancanza del tradizionale appuntamento del primo maggio rimane un dispiacere comunque. Perché impoverisce la comunità sanvitese di un momento di collettività e di speranza.
L’auspicio è che si apra una riflessione tra le organizzazioni sindacali comunali e provinciali su come rivitalizzare il tessuto partecipativo. Per far sentire meno soli i cittadini e farsi percepire come punto di riferimento attivo.